Radiotelescopi di Medicina e Noto: primo passo verso la transizione energetica

Radiotelescopi di Medicina e Noto: primo passo verso la transizione energetica

In una recente analisi portata avanti dal gruppo INAF – GREEN è emerso che i principali consumatori di energia elettrica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica sono l’Istituto di Radiastronomia (con le due sedi di Medicina e Noto) e l’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Un dato che non soprende se si considera che si tratta degli istituti che hanno in carico la gestione di tre grandi radiotelescopi.

In questo contesto si inseriscono gli sforzi intrapresi per la transizione energetica, portati avanti grazie ai fondi del PNRR NextGenerationEU. Oltre a svariati obiettivi scientifici, il progetto prevede l’installazione di due impianti fotovoltaici nelle sedi di Medicina e Noto e l’implementazione di lampade a led in tutti i punti luce della stazione radioastronomica di Medicina.

Ne parla nel dettaglio la Newsletter di marzo del gruppo INAF – GREEN, raggiungibile a questo link.

Il gruppo GREEN – INAF si dedica ad assistere l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) nel percorso di miglioramento delle proprie performance in tema di sviluppo sostenibile. Per saperne di più visita il sito green.inaf.it

Last update: 2 April 2024, 13:38